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Magnifico Brenta

«Di fronte a noi si ergeva una colossale roccia, uno dei più prodigiosi monumenti della forza della Natura. La parte più bassa s’alzava a piani decrescenti come la Torre di Babele nelle vecchie illustrazioni della Bibbia. Più in alto si ergeva un pilastro diritto la cui cima terminava quattromila, quattromilacinquecento piedi al di sopra delle nostre teste. Dietro questo gigantesco torrione una enorme fortezza fatta di rocce stendeva la sua lunga linea di torrette e di bastioni. Ma man mano che ci avvicinavamo alla sua base il grande torrione s’ergeva isolato, senza appoggi e l’ardimento delle sue forme diveniva quasi incredibile. Esso può stare alla pari del Cervino visto dall’Hörnli o del Cimon della Pala, sopra Paneveggio; e riunisce in sommo grado la solidità del picco svizzero con la particolare struttura verticale che dà alla Dolomiti una strana somiglianza con l’architettura umana.»


Douglas William Freshfield, The Italian Alps, 1875

 

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